Il Giappone destinerà quasi 570 milioni di euro, pari a circa 100 miliardi di yen, in sussidi nell’arco di quattro anni per la produzione di celle solari in perovskite, rafforzando la commercializzazione e ponendo le basi per un’industria domestica. Come riportato da Nikkei Asia, il governo giapponese ha già presentato una roadmap per la produzione nazionale di celle solari in perovskite a novembre 2024, con un obiettivo di installare circa 20 GW di capacità solare a perovskite entro il 2040.
A settembre 2025, il Ministero dell’Ambiente ha introdotto programmi di sussidio per la prima fase di adozione delle celle solari in perovskite e la loro integrazione con sistemi di accumulo a batteria. Le aziende Ricoh e Choshu Industry riceveranno agevolazioni nell’ambito di questa iniziativa. Secondo la roadmap governativa, i sussidi totali dovrebbero arrivare a 100 miliardi di yen fino all’anno fiscale 2029. Questi fondi saranno utilizzati per costruire impianti di produzione di massa, con il governo che dovrebbe contribuire con circa la metà dei costi totali attraverso un contributo strutturato sotto forma di match-funding.
Ricoh sta sviluppando celle solari sottili e flessibili utilizzando tecnologia a getto d’inchiostro, con l’obiettivo di avviare la produzione di celle solari in perovskite in Giappone entro il 2030, con una capacità produttiva annua di diverse centinaia di megawatt. La fabbrica sarà situata presso lo stabilimento Tohoku a Shibata, nella prefettura di Miyagi. Choshu Industry, invece, sta lavorando sulle celle solari tandem, sovrapponendo celle in perovskite a pannelli solari al silicio, per migliorare l’efficienza e ridurre i costi di produzione.
Il Giappone è il secondo produttore mondiale di iodio, materia prima fondamentale per le celle in perovskite, e nel 2025 deteneva il primo posto per riserve globali di iodio, stimate in circa 4,9 milioni di tonnellate metriche. Le aziende giapponesi possono sfruttare anche la loro superiorità in settori come film ad alte prestazioni e tecnologie di lavorazione a film sottile. Le celle a perovskite, essendo leggere e più facili da installare sugli edifici, possono diventare un elemento significativo per la decarbonizzazione, offrendo vantaggi competitivi rispetto alle celle solari al silicio convenzionali.