Futura Group ha reso noto che l’impianto agrivoltaico ibrido “Pimpisu” da 45,8 MW è stato realizzato e messo in esercizio a Serramanna, nel Sud della Sardegna. Il progetto comprende anche un sistema di accumulo BESS da 20 MW/48 MWh, integrando produzione fotovoltaica, storage e attività agricole e pastorali.

Secondo quanto comunicato dalla società, l’impianto è stato progettato per soddisfare le condizioni previste dal DM agrivoltaico, con una destinazione ad attività agro-pastorali superiore al 90% della superficie interessata. Il comparto agricolo prevede la coltivazione di erbe polifite e la pratica della pastorizia, mantenendo in attività terreni che, secondo quanto riferito dall’azienda, erano stati dismessi dalle attività agricole tradizionali.

La centrale si estende su un’area di circa 51 ettari, in prossimità della centrale elettrica a biomasse di Serramanna, e secondo le stime diffuse da Futura Group dovrebbe produrre circa 85 GWh di energia elettrica all’anno.

Il modello agrivoltaico e l’occupazione del sito

La società ha spiegato che il progetto è stato concepito come un sistema agrivoltaico a tutti gli effetti, con una destinazione ad attività agro-pastorali superiore al 90% della superficie interessata.

Il comparto agricolo prevede la coltivazione di erbe polifite e la pratica della pastorizia, con l’impiego di circa 600/700 animali al pascolo, in prevalenza ovini.

L’iter autorizzativo e la realizzazione

Secondo il resoconto fornito dall’azienda, l’iter autorizzativo era iniziato nella primavera del 2022 con la presentazione dello Studio Preliminare Ambientale. Il progetto ha poi ottenuto una valutazione d’impatto ambientale (VIA) positiva nel gennaio 2023, seguita dall’autorizzazione unica (AU) il 19 dicembre 2023.

I cantieri sono stati aperti a novembre 2023 e si sono conclusi di recente. Nella realizzazione sono state coinvolte oltre 200 persone tra imprese, tecnici, progettisti e fornitori, mentre per la gestione sono previste circa 10 unità continuative.

Compensazioni ambientali e finanziamento

Futura Group ha precisato che alcune misure di compensazione ambientale “sono attualmente in discussione e altre già previste dallo stesso decreto VIA”.

Per quanto riguarda il finanziamento, la società ha sottolineato che l’investimento “è privato e il progetto ha partecipato al bando Pnrr risultando aggiudicatario delle misure previste dal DM agrivoltaico. Tuttavia, ad oggi l’impianto non ha ricevuto un euro di finanziamento pubblico ed è stato completato solo con fondi di equity e di debito”.

Fonti