La Cina sta compiendo un nuovo passo nel percorso di apertura e integrazione dei mercati elettrici spot. La Commissione nazionale cinese per lo sviluppo e le riforme (NDRC) ha pubblicato una bozza delle Regole di base per i mercati elettrici spot (bozza per la consultazione pubblica), con l’obiettivo di rafforzare il quadro del mercato elettrico nazionale unificato cinese, ancora in fase di sviluppo. La notizia è stata riportata da Vincent Shaw su pv-magazine.it.
La bozza, diffusa il 19 ottobre, copre aspetti chiave come offerta congiunta, dispacciamento, regolamento e valutazione delle prestazioni. Le regole, che dovrebbero entrare in vigore dal 1° gennaio 2027 per un periodo di cinque anni, rimarranno aperte alle consultazioni pubbliche fino al 18 novembre 2026.
Uno dei passaggi più rilevanti riguarda la possibilità, per progetti di energia rinnovabile e sistemi di accumulo a batteria installati in sito, di partecipare alle contrattazioni spot come soggetti di offerta congiunta. L’articolo 8 della bozza sostiene esplicitamente la partecipazione congiunta di impianti a fonti rinnovabili e sistemi di accumulo, consentendo loro di coordinare previsioni di generazione e programmi di carica e scarica delle batterie al momento di presentare le offerte.
Secondo quanto riportato da pv-magazine.it, il coordinamento tra impianti solari o eolici e sistemi di accumulo consente di gestire meglio gli scostamenti tra generazione rinnovabile prevista ed effettiva. In questo modo, gli investitori potrebbero ridurre i costi legati agli sbilanciamenti e aumentare la precisione della partecipazione al mercato.
Non si tratta di una novità assoluta per il sistema cinese. Le regole provvisorie pubblicate nel 2023 già riconoscevano accumulo energetico, generazione distribuita e centrali elettriche virtuali come partecipanti ammissibili al mercato, pur senza prevedere formalmente la partecipazione congiunta. Tuttavia, alcune province, come lo Shandong, avevano già introdotto pratiche simili a livello locale.
La stessa Ndrc aveva promosso meccanismi di offerta congiunta nel 2025, in particolare per impianti fotovoltaici distribuiti e sistemi di accumulo collegati. Questa volta, però, le nuove regole portano l’offerta congiunta a livello nazionale, per il mercato elettrico universale.
La bozza amplia inoltre la definizione di nuovi partecipanti al mercato, includendo, tra gli altri, accumulo di nuovo tipo, centrali elettriche virtuali, aggregatori di carico, microreti intelligenti e progetti di connessione diretta di energia. Tuttavia, secondo gli osservatori, questi aspetti richiederebbero ulteriori chiarimenti attraverso regole di attuazione regionali e provinciali.

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