La centrale idroelettrica Dossi di Valbondione (BG) si prepara ad accogliere BESS4HYDRO, il primo progetto italiano ibrido idro-storage con un accumulatore al litio da 4 MW, candidato a diventare operativo nell’ottobre 2026. L’impianto, gestito da Enel Green Power, è stato premiato dall’Innovation Fund europeo e ha ricevuto il sigillo STEP, riconoscimento assegnato ai progetti d’eccellenza in corso di realizzazione.

La centrale, costruita negli anni Venti del Novecento e ammodernata nel 2008 con la sostituzione dei sei gruppi originari con due unità di nuova generazione, ha una potenza installata di 44 MW e produce oltre 150 GWh l’anno, alimentata dai bacini di Barbellino e Valmorta. Il progetto rappresenta un esempio concreto del trend crescente verso le Hybrid Power Plant, dove diverse fonti di energia rinnovabile e sistemi di stoccaggio elettrico vengono combinati per ottimizzare il funzionamento della centrale e compensare le oscillazioni dell’offerta.

Secondo Ember, l’ibridizzazione dell’idroelettrico è fondamentale per raggiungere gli obiettivi rinnovabili in Europa, con stime di 25 GW di nuova capacità eolica e solare integrabili senza alterare il comportamento delle centrali esistenti. Ciò significa che il 18% della futura capacità rinnovabile potrebbe essere integrato senza utilizzare ulteriore capacità di rete o richiedere interventi sulla rete stessa.

Nel caso della centrale Dossi, l’integrazione dell’accumulo di energia permette di ottimizzare il profilo di carico, attenuando i picchi di variabilità e garantendo una maggiore continuità di erogazione, confermando la direzione verso un modello energetico più flessibile e resiliente.

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